GLOSSARIO DELL'IMPIANTO ELETTRICO

L’utilizzo di un linguaggio appropriato e di precisi termini tecnici favorisce la comunicazione tra clienti e tecnici durante l’esecuzione dei lavori. Nel caso degli impianti elettrici civili, i termini più comuni sono riportati e descritti di seguito.

  • Ampere
    • Unità di misura della corrente elettrica.
  • Cassetta di derivazione
    • Involucri normalmente destinati ad ospitare cavi, relativi dispositivi di connessione e componenti che nell'uso ordinario dissipano una potenza trascurabile.
  • Cavo
    • Sono un elemento fondamentale di un circuito elettrico: hanno il compito di "trasportare" la corrente dal generatore fino all'utilizzatore.
  • Centralino
    • Contiene i dispositivi di protezione e manovra dell’impianto ed il collettore dell’impianto di terra. Viene installato subito dopo il contatore, quasi sempre accanto alla porta d'ingresso e facilmente accessibile dall'utente.
    • In altre parole un centralino è quel contenitore, che molto spesso trovate accanto alla porta d'ingresso di casa, che ospita gli interruttori che scattano per proteggere noi e la nostra casa dai rischi dell'elettricità.
  • Cercafase
    • Si presenta come un giravite, ma nel manico trasparente ed isolante è alloggiata una piccola lampada al neon con una resistenza elettrica collegata in serie. Un'estremità del circuito è collegata alla punta del cacciavite, l'altra ad una piastrina presente sul manico. Appoggiando un dito sulla piastrina del manico, la lampadina si illumina quando la punta del cacciavite tocca un conduttore in tensione.
  • Citofono
    • “Apparecchio disponibile in versione audio, citofono, che permette la comunicazione tra l'interno e l'esterno dell'abitazione, o audio/video, videocitofono, che permette anche la visualizzazione della persona e dell'area circostante all'accesso, aumentando il livello di sicurezza e riducendo il rischi di truffe.

      Può diventare un punto di integrazione tra i vari servizi presenti nell’abitazione in presenza di impianti domotici da cui è possibile comandare luci, tapparelle, cancelli, sistemi di irrigazione, carichi, etc…”

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  • Codice Colore
    • La normativa CEI 16-4 / EN 60446 (Individuazione dei conduttori tramite colori o codici numerici) stabilisce un preciso codice colore per i fili elettrici degli impianti. Non sempre gli elettricisti e le industrie produttrici rispettano questo codice. Si trovano comunemente in commercio cavi trifase con due conduttori neri e uno marrone, ma i colori del neutro e della messa a terra sono sempre rigidamente rispettati. Negli impianti monofase (230 V) si usa il colore blu per il neutro, il marrone (generalmente) o il nero per la fase e il giallo/verde per il filo di terra. Questa distinzione è in vigore dal 1990, pertanto questo codice non è rispettato negli impianti che risalgono a più di 18 anni fa Ecco una disposizione dei colori di cavi elettrici in corrente alternata:
  • Collegamento in parallelo
    • Si dice di un collegamento in cui tutti i morsetti d'entrata dei componenti e tutti i morsetti d’uscita sono collegati, andando a creare due fasci di fili
  • Collegamento in serie
    • Si dice di un collegamento in cui ogni morsetto di uscita è connesso al morsetto di entrata del componente successivo e così via, andando a creare un solo cavo d'entrata e un solo cavo d'uscita.
  • Commutatore
    • Il commutatore è un interruttore che permette di collegare due o più conduttori, che possono essere alimentati azionandone il comando. Può essere utilizzato, ad esempio, per alimentare un lampadario con doppia accensione.
  • Conduttore di protezione
    • Il conduttore di protezione (chiamato normalmente “messa a terra”) collega a terra tutte le masse, scongiurando il pericolo di una tensione verso terra che le renderebbe pericolose. Per fare ciò hanno bisogno di un interruttore differenziale. Deve essere per legge di colore giallo-verde.
  • Contatore
    • I suoi morsetti costituiscono il punto nel quale l'impianto domestico si connette alla rete generale; è piombato e non deve essere manomesso per nessuna ragione.
  • Contatto diretto
    • Indica il contatto con la parte dell’impianto che normalmente è in tensione come ad esempio, un conduttore spelato, un morsetto scoperto, un portalampada ecc.
  • Contatto indiretto
    • Indica il contatto con una massa metallica che normalmente non dovrebbe essere in tensione, ma che, a seguito di un cedimento dell'isolamento, può andare in tensione.
  • Corrente di guasto a terra
    • È la corrente che, in caso di guasto, fluisce da una parte attiva dell’impianto a terra attraverso il conduttore di protezione o, in caso di contatto diretto, attraverso il corpo umano.
  • Cortocircuito
    • Si ha quando un circuito viene chiuso senza che sia interposta una resistenza elettrica, per esempio quando dei fili si toccano direttamente.
  • Deviatore
    • È un componente in grado di comandare una lampada da due punti, per esempio dai due capi di un corridoio. Questo apparecchio è facilmente riconoscibile perché sul retro presenta tre morsetti.
  • Differenziale
    • È un dispositivo di protezione che rileva eventuali dispersioni di corrente verso terra, tipiche in caso di guasti nelle apparecchiature, interrompendo l’alimentazione e scongiurando il pericolo che una persona possa entrare in contatto con parti in tensione e quindi pericolose (contatto indiretto).
      Sono considerati tali anche i dispositivi che hanno una sensibilità da 30 mA perché, anche in caso di contatto diretto, sono in grado di limitare la corrente che attraversa il corpo umano entro valori tali da evitare conseguenze permanenti.
    • In altre parole l’interruttore differenziale è un dispositivo di sicurezza che protegge le persone dalla scossa elettrica.
      Interviene evitando che le carcasse degli apparecchi elettrici possano assumere tensioni pericolose evitando quindi la scossa, inoltre anche nel malaugurato caso in cui la persona tocchi una parte in tensione (filo spelato, apparecchio guasto non collegato a terra) interviene prima che la scossa, inevitabile, procuri danni alla persone (se da 30 mA) . Di solito sta nel centralino e si riconosce per la presenza di un piccolo tasto con la lettera T, che deve essere premuto periodicamente per essere sicuri che la protezione sia sempre efficiente. E’ montato nel centralino.
  • Dispersore o picchetti
    • Si tratta di elementi in metallo, generalmente di rame o acciaio inossidabile, inseriti in profondità nel terreno e destinati a disperdere a terra le correnti di guasto.
  • Domotica
    • La domotica è quella tecnologia che attraverso automatismi e personalizzazioni rende le abitazioni e gli edifici più sicuri, confortevoli, accessibili permettendo contemporaneamente di risparmiare energia.
      Semplifica inoltre la gestione della casa, in quanto permette di gestire anche più azioni con un solo comando diretto, automatico o da remoto.
      E’ una tecnologia flessibile e facilmente ampliabile, che permette di adattare l’abitazione alle evoluzioni dei bisogni di una famiglia.
  • Fase
    • È quel conduttore che è in tensione rispetto al terreno anche in assenza di guasto e pertanto è pericoloso. Per norma, negli impianti elettrici la fase può essere di qualsiasi colore, purché non sia né azzurro o blu, colori dedicati al neutro, nè giallo-verde, colore dedicato esclusivamente al conduttore di protezione o di terra.
  • Frutto
    • È tutto ciò che serve per comandare un utilizzatore e si può montare su un supporto (interruttore, presa, ecc).
  • Funzione domotica
    • La domotica è costituita da funzioni, ovvero singole attività o azioni svolte nell’ambito della gestione della casa o dell’edificio, che sono comandabili sia tramite l’azione volontaria della persona che in maniera automatica.
      Ecco alcuni esempi di funzioni domotiche:
      • Chiusura centralizzata di porte e finestre, inserimento di allarmi e del riscaldamento in economy, ecc.
      • Accensione automatica delle luci in base alla presenza e al livello di luminosità.
      • Invio di sms a seguito di un allarme.
      • Sollevamento delle tende automatico in caso di vento
  • Impianto di terra
    • È l’insieme dei dispersori e dei collegamenti (conduttori di terra ed equipotenziali) finalizzati a realizzare la messa a terra di protezione dell’impianto elettrico; è indispensabile per ottenere, insieme agli interruttori differenziali, la protezione contro i contatti indiretti, e insieme agli SPD, la protezione contro le sovratensioni.
  • Infilaggio
    • Successivamente al posizionamento dei tubi flessibili nelle scanalature o di tracce nelle murature e utilizzando l'apposita molla flessibile quando necessario, l’infilaggio è l’operazione con la quale i cavi elettrici vengono passati nei tubi flessibili.
  • Interruttore
    • È il comando che permette di aprire o chiudere un circuito elettrico. Ha solo due posizioni (contatto aperto o contatto chiuso) nelle quali deve rimanere anche in mancanza di una forza esterna che lo blocca, ad esempio un dito. L'interruttore è facilmente riconoscibile perché presenta solo due morsetti per conduttori. Con un interruttore è possibile accendere e spegnere una lampada da un punto solo.
  • Interruttore automatico Magnetotermico
    • È un dispositivo di protezione automatico che provvede a togliere automaticamente tensione all’impianto quando rileva una corrente superiore di diverse volte a quella nominale, indicata sull’interruttore, (cortocircuito, intervento magnetico) o di poco superiore a quella nominale per un periodo di tempo tale da produrre un eccessivo riscaldamento dei conduttori elettrici dell’impianto (sovraccarico, intervento termico).
    • In altre parole un interruttore automatico magnetotermico è un dispositivo di protezione che, scattando automaticamente, evita danni negli impianti in caso di corto circuiti e sovraccarichi. E’ montato nel centralino.
  • Interruttore bipolare
    • Ha le stesse caratteristiche dell'interruttore unipolare, però, mentre il primo interrompe due conduttori, di solito fase e neutro, questo interruttore è usato prevalentemente quando si vuole togliere completamente la tensione da un apparecchio permanentemente collegato (es. forno) o da una presa non accessibile (esempio quella della lavastoviglie o del frigorifero).
  • Invertitore
    • Si tratta di un componente che, utilizzato insieme a due deviatori, permette di accendere e spegnere la luce da tre o più punti. Questo componente è distinguibile dagli altri per la presenza di quattro morsetti.
  • Isolamento principale
    • È l’isolamento delle parti elettriche attive dell’impianto, necessario per assicurare la protezione contro i contatti diretti.
  • Massa estranea
    • Si dice di parti conduttrici che non appartengono all'impianto elettrico, come ad esempio le tubazioni metalliche dell’acqua e/o quelle del gas, che possono introdurre il potenziale di terra e quindi essere pericolose se toccate contemporaneamente a una parte in tensione; per questo vanno messe a terra (collegamento equipotenziale).
  • Messa a terra
    • Si tratta dell’insieme delle azioni e dei sistemi volti a portare un elemento metallico allo stesso potenziale elettrico del terreno.
    • In altre parole è un sistema costituito da fili elettrici, prese e altri componenti che collegano l'involucro e la struttura metallici di apparati elettrici al terreno, in modo da evitare di prendere la scossa in caso di guasto del sistema quando si è a contatto contemporaneamente sia con l'esterno dell'apparato che con il terreno, il pavimento o altri oggetti metallici (tubi, caldaie, …).
  • Neutro
    • È un conduttore attraversato dalla corrente di ritorno, uguale alla corrente nel conduttore di fase per gli impianti monofase. Sebbene in assenza di guasto non sia in tensione, deve essere sempre trattato come conduttore attivo. La norma gli riserva il colore blu chiaro.
  • Placca
    • È uno degli elementi di rivestimento dell'impianto elettrico, copre la scatola portafrutto (Vedi Scatola portafrutto.)
  • Prese di corrente
    • È un componente che permette di alimentare un utilizzatore mediante l'inserimento di una spina. Per motivi di sicurezza le prese sono dotate di schermi o shutter. L'apertura di questo meccanismo è possibile solo se viene inserita una spina con due poli: questo per evitare che inserendo un conduttore, ad esempio un chiodo, in una sola fessura questa resti isolata.
  • Pulsante
    • È un'apparecchiatura caratterizzata da una sola posizione di riposo. Infatti i pulsanti consentono il passaggio di corrente solo finché restano premuti; un volta tolta la pressione, una molla riporterà il tasto del pulsante alla sua posizione originale.
      I pulsanti possono essere costruiti con due tipi di contatti:
      1. Normalmente aperto (NO, acronimo inglese di Normally Open): in condizione di riposo i contatti sono separati, e quindi non passa corrente.
      2. Normalmente chiuso (NC, acronimo di Normally Closed): in condizione di riposo i contatti sono uniti, quindi passa corrente.
  • Punto Luce
    • Per punto luce si intende un punto, che può essere a parete o a soffitto, dove arrivano i conduttori e dove si installerà un apparecchio di illuminazione fisso.
  • Punto Presa
    • Per punto presa si intende il punto di alimentazione di una o più prese all’interno della stessa scatola. I punti presa devono essere distribuiti in modo adeguato nel locale, ai fini della loro utilizzazione.
  • Quadro elettrico (o centralino)
    • Contiene i dispositivi di protezione e manovra dell’impianto ed il collettore dell’impianto di terra. Viene installato subito dopo il contatore, quasi sempre accanto alla porta d'ingresso.
  • Relè
    • È un dispositivo elettromeccanico che svolge le funzioni di un deviatore o invertitore, ma ha delle caratteristiche particolari che lo rendono insostituibile nell'impianto di illuminazione della casa e per questo, nonostante sia stato inventato a fine '800, è sempre più spesso utilizzato nelle abitazioni.
  • Rivelatore di Gas
      E’ un apparecchio elettronico in grado di rivelare la presenza di gas combustibile negli ambienti, segnalare visivamente ed acusticamente il pericolo e\o attuare dispositivi di chiamata automatici e altri dispositivi di sicurezza.
  • Scaricatore = Limitatore = SPD
    • SPD: Apparecchi di protezione contro le sovratensioni di origine atmosferica, vengono comunemente chiamati “scaricatori” o, più correttamente “limitatori di sovratensione”.
      Obbligatori negli impianti di livello 3 per proteggere apparecchiature elettroniche, delicate e costose, sono comunque consigliati anche nei livelli 1 e 2, dove sono peraltro obbligatori in caso di rischio di fulminazione diretta, poiché usati in combinazione con l’impianto parafulmine (LPS), forniscono oltre alla protezione degli apparecchi anche la protezione delle persone.
  • Scatola portafrutto
    • Si tratta di una cassetta di plastica in cui vengono fissati i supporti e fatti dei collegamenti semplici.
  • SPD
    • SPD: Apparecchi di protezione contro le sovratensioni di origine atmosferica, vengono comunemente chiamati “scaricatori” o, più correttamente “limitatori di sovratensione”.
      Obbligatori negli impianti di livello 3 per proteggere apparecchiature elettroniche, delicate e costose, sono comunque consigliati anche nei livelli 1 e 2, dove sono peraltro obbligatori in caso di rischio di fulminazione diretta, poiché usati in combinazione con l’impianto parafulmine (LPS), forniscono oltre alla protezione degli apparecchi anche la protezione delle persone.
  • Supporto
    • Serve per bloccare, mediante un semplicissimo meccanismo di plastica, i frutti che vengono fissati, attraverso delle viti, alla scatola portafrutto.
  • Tensione di contatto
    • Tensione a cui è soggetto il corpo umano durante un guasto dell’impianto.
  • Tensione totale di terra
    • Tensione che si stabilisce durante il cedimento dell’isolamento elettrico tra una massa ed un punto del terreno abbastanza lontano da poter essere ritenuto a potenziale zero.
  • Tubo flessibile in PVC
    • Tubo in plastica dura comunemente utilizzato e destinato ad essere inserito nelle tracce dei muri o sotto i pavimenti. Collega in serie le scatole di derivazione e le scatole portafrutti tra loro e permette il passaggio dei cavi elettrici.
  • Utilizzatore
    • Tutto ciò che necessita di corrente elettrica per funzionare (lampadine, forno, frigorifero, TV, frullatore ecc). Chiamato anche resistenza.
  • Variatore di luminosità (dimmer)
    • Sono dispositivi elettronici in grado di regolare in modo continuo la luce emessa da lampade ad incandescenza o alogene. Questi apparecchi hanno un campo d'azione che varia dallo 0% (luce spenta) al 95% (il massimo), limitando quindi la potenza della lampadina: se si intende montare, per esempio, un varialuce su una lampada da 100 watt, la resa sarà al massimo di 95 watt.
      Questo componente può essere usato per parzializzare lampade da 200W; un esempio della sua applicazione può essere in salotto, durante la visione di una partita o di un film: abbassando la luce si può permettere contemporaneamente la fruizione della TV e la lettura di un libro ad un'altra persona presente nella stanza.
      Questo tipo di regolatori non va mai utilizzato per alimentare lampade al neon o apparecchi che assorbono molta energia (massimo 1000W in genere, comunque riferirsi sempre al manuale nella confezione per verificare il limite di potenza), dato che potrebbe provocare pericolosi fenomeni non desiderati e/o pericolosi.
  • Videocitofono
    • “Apparecchio disponibile in versione audio, citofono, che permette la comunicazione tra l'interno e l'esterno dell'abitazione, o audio/video, videocitofono, che permette anche la visualizzazione della persona e dell'area circostante all'accesso, aumentando il livello di sicurezza e riducendo il rischi di truffe.

      Può diventare un punto di integrazione tra i vari servizi presenti nell’abitazione in presenza di impianti domotici da cui è possibile comandare luci, tapparelle, cancelli, sistemi di irrigazione, carichi, etc…”

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  • Volt
    • Unità di misura della tensione.
  • Watt
    • Unità di misura della potenza definita dal prodotto tra tensione e corrente.