FAQ - DOMANDE FREQUENTI

ASPETTI GENERALI

  • COME SI MODIFICA LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ ALLA LUCE DELLA NUOVA NORMA CEI 64-8?
    • Il vecchio allegato sulle prestazioni inserito nella variante V3 alla precedente edizione della norma CEI 64-8 è diventato, nella nuova, parte integrante come capitolo 37: la dichiarazione di conformità dovrà riportare l’indicazione del livello prestazionale scelto.
  • QUANDO PUÒ ESSERE RILASCIATA LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ DELL’ IMPIANTO ELETTRICO DI UN’ABITAZIONE?
    • Solo ed esclusivamente al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell’impianto.
  • UN INSTALLATORE abilitato ad eseguire gli impianti elencati al comma 2.a) CHE TIPO DI IMPIANTI PUÒ INSTALLARE?
    • L’abilitazione di un installatore alla lettera 2.a) consente di rilasciare la dichiarazione di conformità secondo la norma CEI 64-8.
  • Il Capitolo 37 DELLA NORMA CEI 64-8 HA NEL TITOLO L’INDICAZIONE “PRESTAZIONE DELL’IMPIANTO”, CHE SIGNIFICATO SI DEVE DARE A QUESTO CONCETTO?
    • L’indicazione “prestazione dell’impianto” significa che l’utente finale può scegliere fra tre livelli prestazionali e di fruibilità: livello 1 base (minimo obbligatorio), livello 2 standard, livello 3 domotico. La scelta del livello da parte dell’utente è funzione delle esigenze impantstche dell’utente finale. Un impianto con almeno i requisiti minimi previsti ne garantisce prestazioni che allargano il concetto di “sicurezza elettrica” ad un concetto più ampio di sicurezza che salvaguarda per esempio la continuità del servizio, e il comfort.
  • E’ POSSIBILE AGGIUNGERE DOTAZIONI DEI LIVELLI SUPERIORI AL LIVELLO INFERIORE?
    • SI perché le dotazioni prescritte per ogni livello sono quelle minime. Eventuali dotazioni addizionali non concorrono al raggiungimento del livello superiore ma concorrono a migliorare la fruibilità e aumentano il valore dell’unità immobiliare. Per evidenziare le dotazioni addizionali si suggerisce di aggiungere al preventivo e alla Dichiarazione di Conformità( DICO )un documento che ne certifichi l’installazione.
  • COSA SI INTENDE PER SUPERFICIE A DELL’ABITAZIONE?
    • Il capitolo 37 della norma CEI 64-8 definisce come superficie valida ai fini del calcolo della “superficie A dell’abitazione” quella calpestabile dell’unità immobiliare, escludendo quelle esterne quali terrazzi, portici, etc. e le eventuali pertinenze.
  • COME DEVE ESSERE CALCOLATA LA SUPERFICIE CALPESTABILE?
    • La superficie utile calpestabile viene calcolata considerando il perimetro totale al netto delle murature e comprende solo i vani dell’unità immobiliare.
  • IL PARAGRAFO 37.3.2 “PROTEZIONE DIFFERENZIALE”, SEMBRA APPLICARSI SOLO ALLA “EVENTUALE” PROTEZIONE DIFFERENZIALE ALLA BASE DEL MONTANTE; COME CI SI DEVE COMPORTARE AI FINI DELLA CONTINUITÀ DI SERVIZIO PER I DIFFERENZIALI POSTI ALL’INTERNO DEL CENTRALINO?
    • LA PRESCRIZIONE DEL 37.3.2 SI APPLICA anche ai differenziali installati nel centralino.
  • PER IL CONTEGGIO DEI CIRCUITI SI ESCLUDONO QUELLI CHE ALIMENTANO APPARECCHI (AD ES. SCALDACQUA, CALDAIE, CONDIZIONATORI, ESTRATTORI) E BOX, CANTINA E SOFFITTE, QUALORA QUESTI NON SIANO ALIMENTATI DAI SERVIZI CONDOMINIALI. TALI CIRCUITI POSSONO ESSERE RAGGRUPPATI TRA LORO?
    • La norma prevede che i circuiti su citati non entrino nel conteggio del numero minimo di circuiti obbligatori. La scelta di raggruppare o meno i circuiti che alimentano gli apparecchi di cui sopra è lasciata alla competenza del professionista.

APPLICAZIONE

  • DOVE SI APPLICA IL CAP. 37 DELLA NORMA CEI 64-8?
    • Il cap.37 si applica ai nuovi impianti e ai rifacimenti completi di impianti esistenti in occasione di ristrutturazioni edili di unità immobiliari ad uso residenziale.
  • DOVE NON SI APPLICA IL CAP.37 DELLA NORMA CEI 64-8?
    • Le prescrizioni dl Cap 37 non si applicano :
      Agli impianti nelle unità abitative negli edifici pregevoli per arte e storia, soggetti al Decreto Legislativo 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della Legge 6 luglio 2002, n. 37”.
      Alle parti comuni degli edifici residenziali.
  • E’ OBBLIGATORIO APPLICARE IL CAP.37?
    • SI, è parte integrante della norma 64-8 quindi è obbligatorio per la conformità a tale norma. La conformità alla norma CEI 64-8 da automaticamente la presunzione di conformità alla regola dell’arte secondo la legge 186/68, altrimenti è onere dell’installatore dimostrare questa conformità.
  • DA QUANDO È OBBLIGATORIO APPLICARE LA NUOVA NORMA CEI 64-8 V3 (PROGETTAZIONE/REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO ELETTRICO RESIDENZIALE)?
    • Dal 1 settembre 2011 è obbligatorio applicare la nuova norma CEI 64-8 V3 e quindi la dichiarazione di conformità dovrà riportare l’indicazione del livello prestazionale realizzato. (Con l’edizione Giugno 2012 l’Allegato A Normativo della V3 è diventato Capitolo 37 della Norma CEI 64-8).
  • NEL CASO FOSSE RICHIESTO IL RIFACIMENTO COMPLETO DELL’IMPIANTO ESISTENTE SENZA LA RISTRUTTURAZIONE EDILE DELL’UNITÀ IMMOBILIARE DEVO APPLICARE LA NORMA CEI 64-8 Cap 37?
    • No. Le prescrizioni del Capitolo 37 si applicano ai nuovi impianti e ai rifacimenti completi di impianti esistenti in occasione di ristrutturazioni edili dell’unità immobiliare.

LIVELLO 1

  • E’ CONSENTITO DEROGARE DAL LIVELLO 1?
    • NO, il livello 1 è il minimo richiesto per la conformità alla norma 64-8.
  • IN UN IMPIANTO DI LIVELLO 1, LE PRESE IN SOGGIORNO VANNO SOLO PREDISPOSTE O INSTALLATE?
    • In accordo ai requisiti del capitolo 37.5.1 dell’edizione 06/2012 della norma CEI 64-8, un impianto si considera di livello 1 nel momento in cui (con la soddisfazioni di tutti gli altri requisiti) si decida di installare tutte le dotazioni previste e non già solo predisporre le 6 prese di energia in soggiorno.

LIVELLO 2

  • PER AVERE UN LIVELLO 2 OCCORRE INSTALLARE OLTRE AL CONTROLLO CARICHI ANCHE L’IMPIANTO VIDEOCITOFONICO E DI ALLARME, O UNO DEI TRE PRESCINDE DAGLI ALTRI?
    • Per avere un livello 2 la norma prescrive che debbano essere installati tutti i dispositivi indicati, quindi non solo il controllo carichi.
  • COME FACCIO AD ARRIVARE AL LIVELLO 2 SE IL CONDOMINIO NON HA IL VIDEOCITOFONO?
    • Nel caso di rifacimenti di impianti esistenti in unità immobiliari facenti parte di un condominio, le prescrizioni relative a impianti videocitofonico/citofonico non si applicano per il raggiungimento dei livelli 1,2 e 3 se incompatibili con l’impianto condominiale esistente.

LIVELLO 3

  • NEL CASO DEL LIVELLO 3 È POSSIBILE REALIZZARE ALCUNE FUNZIONI AUTOMATIZZATE SEPARATE DALL’IMPIANTO DOMOTICO? PER ES. ANTIFURTO, CONTROLLO CARICHI, ETC.
    • Sì, ma non concorrono al raggiungimento delle 4 funzioni domotiche integrate richieste per il livello 3.
  • IN AGGIUNTA ALL’ SPD, IN UN IMPIANTO ELETTRICO DI LIVELLO 3, COSA ALTRO POTREI INSTALLARE A PROTEZIONE DEI MIEI STRUMENTI INFORMATICI?
    • Sicuramenti si consiglia l’installazione di un dispositivo di controllo carichi, che consentirebbe di gestire in modo prioritario le prese di alimentazione dell’apparecchiatura informatica.
      In un ambito domestico, la potenza a disposizione è generalmente limitata e il rischio di scatto dell’interruttore non trascurabile quindi.
      In funzione della potenza di cui si necessita, si potrà anche optare per un aumento della stessa a 4,5 kW o 6 kW.

      Nonostante i requisiti contenuti nell’attuale capitolo 37 della norma CEI 64-8 consentano di limitare al minimo il rischio di blackout, esiste sempre la possibilità che esso si verifichi, per esempio per cause esterne come per esempio i problemi dell’ente di distribuzione.
      Pertanto l’installazione di UPS rappresenta certamente una valida protezione nei confronti della possibile perdita di dati legati a tali inconvenienti.


      Consigliamo, inoltre, di proteggere i circuiti attraverso interruttori differenziali di tipo A, in quanto sensibili nei confronti di guasti all’interno di apparecchiature elettroniche

ALTRI ARGOMENTI

  • UN INSTALLATORE ABILITATO ALLA SOLA LETTERA A) PUÒ INSTALLARE IMPIANTI DI LIVELLO 2 E 3?
    • L’abilitazione alla lettera a) consente di redigere la dichiarazione di conformità secondo la norma CEI 64-8.
  • IL LIVELLO 3 RICHIEDE L’INTEGRAZIONE DOMOTICA PER ALMENO 4 FUNZIONI, COSA SI INTENDE PER IMPIANTO DOMOTICO?
    • E’ un insieme di dispositivi e delle loro connessioni che realizzano una determinata funzione utilizzando uno o più supporti di comunicazione comune a tutti i dispositivi e attuando la comunicazione dei dati tra gli stessi secondo un protocollo di comunicazione prestabilito.
  • UNA CASA A PIÙ PIANI PUÒ AVERE PIÙ QUADRI PER LA GESTIONE DELL’IMPIANTO ELETTRICO?
    • Secondo il capitolo 37 “Ambienti residenziali – Prestazioni dell’impianto” della norma CEI 64-8, una casa a più piani richiede che sia obbligatoriamente previsto un interruttore generale in grado di sezionare l’intera unità abitativa. E’ importante la presenza di almeno due interruttori differenziali distinti .
      Questi sono normalmente installati all’interno del quadro principale.
      L’eventuale presenza di quadri secondari non è soggetta a particolari vincoli normativi e dipende dalle caratteristiche dell’unità abitativa (estensione, numero di piani ecc.).
  • UNO STUDIO MEDICO QUALE LIVELLO DI IMPIANTO ELETTRICO DEVE AVERE?
    • Il capitolo 37 e la relativa classificazione per livelli è applicabile esclusivamente agli ambienti residenziali.
  • PER QUANTO RIGUARDA LA RETE TELEFONICA, È VERO CHE AL COSTRUTTORE SPETTA LA PREDISPOSIZIONE DEL SOLO TUBO E ALL’AZIENDA PREDISPOSTA LA FASE DI INFILAGGIO DEI CAVI?
    • Secondo il capitolo 37 “Ambienti residenziali – Prestazioni dell’impianto” della norma CEI 64-8 L’installatore elettrico deve comunque predisporre tubi, cassette e scatole necessari per gli impianti elettronici e l’installatore dell’impianto telefonico completerà l’impianto per la parte di sua competenza.